Il nuoto fa davvero bene in caso di mal di schiena?

Ti è mai capitato di essere visitato da un medico specialista  per un episodio di mal di schiena e di sentirti dire :” La riabilitazione non serve a niente! Faccia nuoto!”?

Tale affermazione nasce dalla mancanza di aggiornamento di questi medici, che conoscono una fisioterapia  ormai superata: qualche movimento uguale per tutti , un bel massaggio ed applicazioni di macchinari ( ionoforesi, diadinamica, laserterpia), che hanno un effetto temporaneo sul sintomo.

Davvero pochi di loro sanno che oggi la riabilitazione va alla causa del problema, mettendo in relazione il mal di schiena con il resto del corpo e addirittura con la sfera psichica ed emotiva della persona.

La cosa più sorprendente è che questa ” mancanza di conoscenza ” non riguarda solo gli ortopedici, che non si occupano di riabilitazione, ma anche i fisiatri che, per definizione, dovrebbero essere i medici specialisti della riabilitazione.

E a volte mi chiedo: ma specialisti di cosa?

L’assioma che il nuoto faccia bene in caso di mal di schiena e addirittura  di deformità della colonna vertebrale, come la scoliosi, è ormai decaduto da tempo, sconfessato da studi scientifici, che ne dimostrano non solo l’inefficacia ma addirittura la controindicazione!

Mi domando,  quindi: come è possibile che tutto questo sia completamente sconosciuto al 90% dei medici specialisti?

Come è possibile che vengano retribuiti con cifre considerevoli, a volte da capogiro, per dare consigli ormai superati e privi di valenza scientifica?

E se ciò che dicono fosse vero, come mai esiste il fisioterapista, se il suo lavoro è completamente inutile e basta solo il nuoto? A cosa servono laurea e specializzazioni varie se tanto poi vieni associato ad un massaggio o all’accensione di un macchinario?

Ma mettendo da parte queste perplessità, che spero possano contribuire ad un cambiamento nell’approccio al mal di schiena, vorrei tornare al nuoto, oggetto di questo articolo, esprimendo la mia opinione in merito alle sue caratteristiche.

  • Il nuoto è uno sport nobile,completo, che ha un grande valore nello sviluppo psico-fisico della persona.
  • È uno sport aerobico, che consente cioè un aumento progressivo dell’attività cardio-polmonare ed è quindi un ottimo allenamento.
  • Grazie all’immersione in acqua, “alleggerisce” il peso corporeo e consente di muovere le articolazioni con un impatto minore rispetto all’esterno.
  • Determina un aumento del tono muscolare.
  • Favorisce la coordinazione tra le varie parti del corpo.
  • Consente di scaricare tutte le tensioni emotive attraverso il movimento ed il contatto con l’acqua.

E’ indicato per persone senza problemi di schiena di qualunque età.

E’ consigliato in  tutti i problemi di movimento legati a problematiche ortopediche (artrosi, esiti di interventi chirurgici, ecc) o patologie neurologiche ( problemi di coordinazione, equilibrio , ecc) come supporto alla riabilitazione e non in sostituzione di essa.

É sconsigliato in caso di problemi alla colonna vertebrale, ad esempio schiacciamento dei dischi intervertebrali, protrusioni o ernie discali, squilibri posturali, scoliosi,ecc, in assenza di indicazioni specifiche di un terapista.

Il nuoto, infatti, favorisce l’aumento del tono di alcuni muscoli che, al contrario di quanto si crede da anni, non devono essere rinforzati ma allungati! In questi casi, quindi, potrebbe favorire la progressione della patologia!

Per quanto riguarda la scoliosi in particolare, il nuoto non solo non è in grado di curarla ma addirittura può peggiorarla!

Se hai mal di schiena e sei a visita da uno specialista che ti consiglia il nuoto senza ulteriori indicazioni, hai di fronte un medico ignorante in materia, che non ti ha fatto una diagnosi e non ti ha proposto una cura!

Dico sempre di pretendere una visita di di qualità, ( puoi leggere l’articolo i 5 punti pe capire se cambiare medico), ma se un medico non è in grado di farlo , cosa si può ottenere???

In questo caso sarebbe  più utile alzarsi  e non pagare la visita, motivando tale scelta! Forse così imparerà ad essere scrupoloso e ad aggiornarsi, come la sua professione impone!

E’ capitato anche a te? Condividi la tua esperienza!

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