GINNASTICA POSTURALE O RIEDUCAZIONE POSTURALE?

Voglio aprire il blog con la risposta ad una domanda che poche persone con il mal di schiena si pongono.

Questo perchè ginnastica posturale e rieducazione posturale vengono comunemente confuse, come se si trattasse della stessa cosa. Il termine POSTURALE induce a credere che in entrambi i casi ” ci si stia curando”. Ma le cose non stanno così!

La ginnastica posturale è GINNASTICA! Viene praticata in palestra da un istruttore o personal trainer (raramente da un fisioterapista). Come tutte le forme di ginnastica viene svolta in gruppo, con un programma unico, non diversificato a seconda dell’assetto posturale della persone e di eventuali problematiche, ad eccezione di piccole varianti proposte sui vari esercizi.

La Rieducazione posturale è RIABILITAZIONE! Il suo nome completo è Rieducazione Posturale Globale Individuale . La sigla con cui viene normalmente prescritta è RPG! Viene svolta da un fisioterapista che abbia conseguito una specializzazione in RPG (RPGista).

Non tutti i fisioterapisti, quindi, possono praticare RPG!

Anche il personal trainer o l’istruttore della palestra,indubbiamente, frequenta corsi di aggiornamento professionali, anche in ambito posturale, ma non hanno nulla a che vedere con la riabilitazione e, nello specifico, con la specializzazione in RPG!
Il trattamento di RPG è individuale. Si fonda sul principio che ogni persona è diversa dalle altre e se presenta un problema (che sia alla schiena o in qualunque altro distretto del corpo), quel problema deve necessariamente essere valutato e risolto con un approccio globale alla persona!
Per questo ogni programma è personalizzato!

Solo in casi particolari possono essere realizzati dei piccoli gruppi con caratteristiche e problematiche simili, ma che devono comunque prevedere una valutazione individuale ed un interessamento specifico del fisioterapista sulle singole persone durante il trattamento di gruppo!
La RPG non si svolge in palestra , a meno che il fisioterapista non la scelga come sede di lavoro, ma deve essere specificato che si tratta di una RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE DI GRUPPO gestita da un fisioterapista!

Pertanto consiglio:

  • la ginnastica posturale a persone senza particolari problemi di schiena che vogliono svolgere un’attività sportiva corretta.
  • un percorso di RPG alla persone che hanno un problema e vogliono risolverlo!

Verifica sempre a chi ti affidi per la cura della tua schiena, che professione svolge,quali specializzazioni ha conseguito e che tipo di esperienze ha avuto! Non affidarti senza sapere!
Barbara Corrieri

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16 commenti a “GINNASTICA POSTURALE O RIEDUCAZIONE POSTURALE?

  1. Grazie Barbara, non conoscevo la differenza. Ora è chiaro!

  2. CREDO CHE QUESTA CHIARIFICAZIONE SULLA POSTURALE MI DARA’ UN GRANDE AIUTO NELLA SCELTA DEL CENTRO O DEL TERAPISTA ADATTO AL MIO CASO.GRAZIE BARBARA.

  3. Complimenti per l’iniziativa!

    Finalmente un sito leggibile!

  4. quando si va in un centro riabilitativo, come è successo a me, come si fa a capire che la fisioterapista non è idonea? E il dottore ti dice che è la migliore? certo non ha prodotto sollievo ne guarigione.

    • Cara Sr Maria, la risposta è già nella domanda: senza guarigione e addirittura senza sollievo una terapia può definirsi inefficace, inutile. Se vuoi sapere come si riconosce un fisioterapista competente, puoi leggere il mio articolo “I 5 PUNTI PER CAPIRE SE E’ MEGLIO CAMBIARE FISIOTERAPISTA” http://amalatuaschiena.it/come-capire-se-e-meglio-cambiare-fisioterapista
      Continua a seguirmi!

  5. Ma se l’80% delle persone sono affette almeno una volta nella vita da mal di schiena…se frequentando una palestra hanno mal di schiena l’istruttore cosa dovrebbe fare?mandarlo dal fisio o medico? o fare fare degli esercizi che gli impediscono l’insorgere del dolore?e se gli sparisce facendo dei banali esercizi?cos’è abuso di professione?Ma se il professore di ed fisica può fare le stesse cose di un PT…dov’è la differenza tra i due che fanno ginnastica posturale?

    • Ciao Riccardo, benvenuto su amalatuaschiena! Le tue domande riflettono la confusione che regna nel nostro paese. L’abuso della professione è un reato penale legato all’esercizio di mansioni che non fanno parte del proprio profilo professionale, nel caso specifico significa intervenire su persone che hanno un problema di schiena senza essere abilitati a farlo. Quindi, se una persona ha mal di schiena non dovrebbe andare in palestra a cercare una soluzione al problema e l’istruttore dovrebbe “esonerarlo” dai suoi esercizi. A questo punto la persona dovrebbe rivolgersi ad un professionista sanitario di coscienza per valutare la natura del suo problema ed il da farsi. Altra cosa, invece, è la ginnastica intesa come prevenzione, sempre positiva e consigliabile. Per quanto riguarda la tua ultima domanda, sappi che c’è una bella differenza tra un professore di educazione fisica ( che è un laureato esperto in materia) ed un PT, che frequenta corsi anche di pochi giorni o mesi. In entrambi i casi parliamo sempre di ginnastica, e non di rieducazione, posturale ma praticata da persone diversamente qualificate. Purtroppo in Italia non c’è chiarezza e informazione e si corrono molti, troppi rischi. Conosco PT che praticano sedute di ” fisioterapia” individuale su persone con varie problematiche, anche serie, come ad esempio l’ernia del disco. Questo fenomeno si estende a tantissime altre figure o addirittura a persone senza alcun tipo di qualifica. La sola possibilità che abbiamo è informare le persone e denunciare i casi di abusivismo! Continua a seguirmi!

  6. Buonasera. .. arrivo un po’ in ritardo… volevo solo farle una domanda… io sono dottoressa in scienze Motorie con specialistica in attività fisica adattata e preventiva, e al momento sto frequentando un Master in Posturologia Clinica che riguarda quindi RPG… a detta sua eseguibile solo dai fisioterapisti… quindi secondo lei io non potrei fare RPG? Al momento faccio già corsi di postura individuali, ma ho scelto di specializzarsi perché come detto da lei ogni individuo è diverso e ognuno ha bisogno di approcci e progetto di lavoro differenti per raggiungere un buon risultato, e quindi vorrei arrivare ad un lavoro prettamente individuale… grazie per la disponibilità! Il

    • Ciao Michela,ho letto i tuoi commenti ai quali preferisco rispondere separatamente per essere puntuale e precisa. Innanzitutto la sigla RPG indica esclusivamente la Rieducazione Posturale Globale individuale eseguita da fisioterapisti specializzati secondo il metodi dal prof. P. Souchard, anche se per onestà intellettuale, anche la metodica Mezieres ha lo stesso principio fondante ed è rieducazione posturale globale . Quindi nessun altra figura professionale , con nessun altro approccio, può utilizzare tale acronimo. Il Master in Posturologia Clinica è aperto a varie figure professionali con l’intento di integrare l’attività di ciascuna di esse con una visione globale dell’individuo, ma non autorizza ad uscire dalle competenze specifiche. Quindi il Master non riguarda, come da te affermato,la RPG e non ti abilita alla sua esecuzione. Nel confronto con le altre figure professionali rimango stupita della confusione che regna e dalla mancanza di idee relative alle competenze ed ai confini precisi che invece dovrebbe essere chiari ancor prima di iniziare un percorso formativo universitario e di specializzazione.

  7. I fisioterapisti, così come tutte le altre figure professionali sanitarie, sono tenuti ad aggiornare regolarmente la loro formazione (decreto sull’educazione continua in medicina del 1999 e successive modifiche) al fine di mantenere un elevato livello di conoscenze. Questo decreto, concepito per garantire al paziente di avere operatori sanitari performanti , ha determinato impegno in termine sia di tempo che di denaro (nella maggior parte dei casi entrambi a carico del singolo professionista).
    Se, in qualità di fisioterapista, frequento un corso su ” Il trattamento dell’ipotiroidismo in medicina generale” non divento endocrinologo ma acquisisco maggior strumenti (riconoscimento dei sintomi) per poter indirizzare il paziente verso lo specialista di pertinenza: ogni operatore SANITARIO deve essere consapevole del proprio ambito di competenza professionale.
    I corsi servono ad incrementare le proprie conoscenze con la consapevolezza dei limiti dettati dal nostro titolo e non ad impossessarsi di competenze altrui.

    • Per quanto riguarda la Rieducazione Posturale Globale ideata da Philippe Souchard (fisioterapista francese) la stessa prevede che il corso base nonché tutte le formazioni superiori siano riservati ai soli fisioterapisti. L’unico corso destinato anche agli specializzati in scienze motorie è quello di “stretching globale attivo” (notare la voluta e diversa terminologia).
      Personalmente ho avuto la fortuna di incontrare nella mia vita una splendida e più che compete insegnante di ginnastica (anche lei specializzata – tra l’altro – in stretching globale attivo) che, proprio perché preparatissima nel suo campo, ha sempre saputo distinguere senza ambivalenze quali fossero gli ambiti di sua esclusiva pertinenza.

  8. Non mi fraintenda . .. io non voglio in alcun modo agire in un ambito diverso dal mio… però sono dell’idea che più che farsi la guerra fisioterapisti e laureati in scienze motorie dovrebbero collaborare per fornire una “terapia” (mi passi il termine) più adeguata e completa… soprattutto in campi come la rieducazione motoria e posturale. … la mia domanda è seguendo un master universitario in Posturologia clinica (composto da parte teorica e pratica), secondo il suo parere e la sua esperienza, posso lavorare individualmente in studio tramite l’attività motoria su soggetti affetti da disturbi posturali? Ovviamente in collaborazione con fisioterapisti o osteopati in modo da elaborare una strategia manipolatoria e motoria che porti al sollievo o al risolvimento dei disturbi. è più un consiglio quello che le chiedo.
    grazie per la disponibilità

    • In questa secondo commento, a mio avviso, è contenuto il nodo da sciogliere. La guerra tra fisioterapisti e laureati in scienze motorie è nata perché negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio ASSALTO alla nostra professione per il riconoscimento di un assurda equipollenza, che per fortuna non si è mai realizzata,eppure ancora siamo qui a parlare di ” terapia”. Il laureato in scienze motorie non è una figura sanitaria e non può effettuare terapie. Eppure questo accade quotidianamente a discapito dei pazienti e della nostra categoria. E’incredibile che tu chieda a me se puoi svolgere la tua professione con un approccio individuale,non sono io a dover rispondere, risponde il tuo profilo professionale, che non cita mai il termine “individuale”. Se poi devo dirti la mia opinione, anche con un master, l’approccio individuale è fuori discussione perché prevede a monte una valutazione funzionale( che a sua volta prevede conoscenze di patologia clinica) ed un programma riabilitativo che esulano dalle tue competenze. Un conto è adattare un’attività motoria/ sportiva ed un altro è intervenire su un individuo per correggere uno squilibrio posturale. Quindi il mio consiglio è di prestare molta attenzione, perché il limite è sottile ma oltre questo limite si configura un reato penale. Basti pensare che recentemente un medico è stato condannato per abuso della professione perché effettuava terapie manuali sui pazienti.In bocca al lupo per i tuoi studi!

  9. Intesa tra LSM e Fisioterapisti[modifica
    Un’intesa siglata dalle associazioni maggiormente rappresentative dei Laureati in Scienze Motorie e Sportive (LSM) e dei Dottori Fisioterapisti, nonché dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), stabilisce le competenze e i limiti di intervento dei Laureati in Scienze Motorie impiegati nella promozione della salute.

    Tra le competenze rientrano le attività motorie e sportive che si possono far praticare:

    alle persone che hanno terminato l’inter riabilitativo,
    ai soggetti con patologie stabilizzate,
    per prevenire l’obesità, l’involuzione muscolo-scheletrica ed il diabete,
    a persone, anche con disabilità motoria, che percepiscono il bisogno di muoversi o gli è consigliato
    per combattere l’ipomobilità,
    per favorire la socializzazione e promuovere stili di vita corretti.

    I limiti di intervento sussistono nelle seguenti categorie:

    esiti di Ictus cerebri entro l’anno dall’esordio
    malattia di Parkinson e parkinsonismi “instabili”
    malattie demielinizzanti
    esiti recenti (entro l’anno dall’intervento) di sostituzioni protesiche articolari
    esiti recenti (entro 3 mesi dall’intervento) di qualsiasi intervento chirurgico
    Per quanto concerne le categorie di cui ai punti 1, 4 e 5, i periodi possono essere modificati dal medico prescrittore che, sulla base delle evidenze scientifiche, può allungare o abbreviare i tempi.

    Inoltre, l’intesa siglata sancisce che la rieducazione motoria nonché la rieducazione posturale rivolta alle persone con patologia non stabilizzata, o in fase di iter riabilitativo, sono interventi sanitari riservati per legge alle professioni sanitarie. La rieducazione motoria, intesa come ri-atletizzazione o mantenimento della funzionalità post riabilitativa, sono invece ambiti non sanitari di competenza del dottore in scienze motorie (qui definito chinesiologo).

    • Ciao Monica, grazie per la precisazione. Ritengo che i profili professionali siano sufficientemente chiari rispetto a competenze, ambiti di intervento e limiti di azione. Tuttavia il nostro paese è l’unico al mondo a consentire la presenza e la sovrapposizione di figure professionali, in ambito sanitario ma anche delle scienze motorie (penso alla differenza tra un laureato UISM ed un personal trainer che ha fatto un corso di poche settimane) e l’utilizzo di denominazioni equivoche che inducono al persona in errore. Per questa ragione ritengo opportuno fare chiarezza ed informare i pazienti di questo mare magnum in cui si rischia di approdare a lidi diversi da quelle attesi. Nel caso specifico di un mal di schiena , inoltre, tutti si ritengono in grado di poterlo trattare, ho conosciuto persone che per ernie del disco sono state trattate individualmente da personal trainer o da istruttori di pilates. Questo è un rischio per il paziente, che può peggiorare anche drammaticamente e per l’operatore che compie un reato penale perseguibile ! Il mal di schiena è un mondo spesso sconosciuto anche ad operatori sanitari, figuriamoci a figure non sanitarie. i nostri lavori sono entrambi bellissimi e scelti per passione, credo! Quindi rimaniamo nei nostri campi, che è meglio per tutti!

  10. Ciao Barbara, sono pienamente d’accordo con te, quando parli di distinzione di figure professionali, quali il fisioterapista e il chinesiologo, e giusto che ogni uno rimanga nelle proprie competenze! ma il problema non sono il Fisioterapista o il Chinesiologo, ma tutte le altre figure che si “spacciano” per quello o l’altro, avendo fatto un corso di qualche giorno e senza avere la ben che minima idea di quello che stanno facendo!
    io sono una laureata in scienze motorie con un master alle spalle e uno che sto ultimando in posturologia clinica all’università, collaboro con un fisioterapista, con ottimi risultati, e ogni uno si mantiene entro propri limiti, ma dando al cliente una continuità nel percorso, prima riabilitativo, poi di mantenimento.
    Anch’io conosco PURTROPPO, persone che lavorano in palestre o centri come insegnanti di Pilates o altro, senza aver come ho detto prima la ben che minima idea di ciò che fanno, ma conosco anche molti Fisioterapisti che lavorano in palestre, fanno corsi di ginnastica dolce a gruppi o fanno schede d’allenamento, o programmi di dimagrimento, preparatori atletici ecc..
    purtroppo siamo in un paese, che non tutela ne noi Laureati in Scienze Motorie o Chinesiologi (legge4/2013), ne voi Fisioterapisti, e questo fa venire tanta rabbia.

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