I 5 punti per capire se è meglio cambiare fisioterapista

Questo articolo è un atto dovuto, per par condicio, per chiarire che il mio non è un attacco alla classe medica, bensì a tutti coloro che si definiscono professionisti, ma sono incompetenti e superficiali. Nessuno escluso!

E purtroppo questo accade molto spesso anche tra i miei colleghi.

Prima di capire come puoi smascherare un fisioterapista non preparato (o addirittura un finto fisioterapista!), devo fare una premessa fondamentale: i fisioterapisti non sono tutti uguali!

La formazione di ogni fisioterapista è diversa, perché dopo la laurea non esiste un percorso di specializzazione codificato e preciso, come accade ad esempio per i medici! Le specializzazioni sono molteplici e vengono proposte da associazioni e docenti privati, fatta eccezione per alcuni master post-laurea organizzati dalle università. La scelta dei corsi di specializzazione è assolutamente libera e varia da fisioterapista a fisioterapista (c’è anche chi non si specializza affatto!).

Quindi, il curriculum di ogni fisioterapista  è diverso!

Questo significa che un fisioterapista può andar bene per risolvere un certo tipo di problema e non per altri!

Quando devi sottoporti ad un trattamento, scegli accuratamente  il fisioterapista a cui affidarti, valutando due aspetti:

  • la sua formazione: quali corsi di specializzazione ha frequentato
  • la sua esperienza lavorativa: in quale ambito della riabilitazione lavora o ha lavorato

Ti faccio un esempio, per chiarire il concetto: se hai  il mal di schiena, non sceglierai un terapista che lavora e si è specializzato in problematiche neurologiche; se hai un bambino con una scoliosi non sceglierai un fisioterapista che lavora solo con pazienti anziani!  Non perché non sia abilitato a farlo (i fisioterapisti possono trattare tutte le problematiche !), ma semplicemente perché il suo trattamento non sarà il migliore per te, sarà frutto di una formazione sul mal di schiena di tipo scolastico, non aggiornata o addirittura superata, e di un’esperienza limitata.

Se hai il mal di schiena devi scegliere un fisioterapista che abbia conseguito delle specializzazioni in questa materia ( Rieducazione Posturale Globale, Diagnosi e terapia meccanica della colonna vertebrale, Terapia manuale, Osteopatia, ecc) e che tratti il mal di schiena quotidianamente!

Detto questo, non sei comunque al riparo da rischi!

Ma come fare a capire se il tuo fisioterapista è davvero competente e professionale?

  • 1- VALUTAZIONE

Un fisioterapista serio e preparato non mette mai le mani sul paziente senza averlo valutato, anche se il paziente arriva con una prescrizione medica. Deve prima effettuare una valutazione funzionale, che può durare anche tutta la prima seduta! Deve conoscerti in maniera approfondita, da un punto di vista che è diverso da quello medico, perché va ad indagare meglio il tuo assetto posturale, le tensioni muscolari, il tuo movimento, lo schema mentale che è alla base delle tue posture e del tuo movimento… Senza una valutazione funzionale, il fisioterapista non sa cosa deve fare!

  • 2 -PIANO DI TRATTAMENTO

E’ importante che tu sappia che questa è una precisa competenza del fisioterapista!  Non è vero che deve fare ciò che gli viene detto dal medico specialista!  Anzi, diffida da chi prende per oro colato ciò gli viene detto di fare, senza verificare o metterci del suo!  Se il fisioterapista non è d’accordo su eventuali indicazioni fornite dal medico, se le ritiene non idonee su un certo paziente o addirittura controindicate, può rifiutarsi di eseguire alcune prestazioni! La responsabilità  del trattamento è del fisioterapista ed è quindi colui che lo imposta! Il piano di trattamento varia da terapista a terapista, in base alle tecniche che utilizza, e deve condividerlo con te: devi essere informato su cosa farete insieme!

  • 3- TRATTAMENTO SPECIALISTICO

Nel mio articolo “I 5 punti per capire se è meglio cambiare medico”   ti ho spiegato che spesso alcuni medici non vanno alla causa del tuo problema, ma rimangono fermi al sintomo, spacciandolo per diagnosi! Allo stesso modo, moltissimi fisioterapisti si fermano al trattamento dei sintomi, senza andare ad agire sulle cause del tuo dolore! Ma questa non è riabilitazione!  La vera riabilitazione ricerca e rimuove la causa del tuo dolore e ti insegna a riconoscerla per non farlo tornare!  Non è riabilitazione un trattamento che produce un beneficio momentaneo, come l’utilizzo di apparecchiature, il massaggio o un trattamento di chinesi di 15/20 minuti, uguale per tutti.

  • 4 – VERIFICHE PERIODICHE

Il fisioterapista deve fare periodicamente il punto della situazione, per verificare l’andamento del trattamento  e se è necessario modificarlo.

  • 5 – CONFRONTO

Se hai domande o dubbi, non esitare a chiedere al tuo fisioterapista! Se è preparato ed agisce secondo scienza e coscienza non avrà problemi a risponderti e a confrontarsi con te o con i medici  che ti stanno seguendo! In caso contrario, c’è qualcosa che non va!

Un fisioterapista con una marcia in più non ti considera un oggetto che subisce passivamente il suo lavoro, ma ti mette al centro del percorso riabilitativo!

Ti rende consapevole del tuo problema, di ciò che farete insieme, dei miglioramenti, ma soprattutto ti educa: ti insegna, cioè, cosa fare e non fare per risolvere definitivamente il tuo problema, mantenendo nel tempo i risultati ottenuti!

Non vuole che tu dipenda da lui per il tuo benessere!
Questa parte del trattamento viene definita COUNSELING.
Talvolta, questo aspetto non è considerato prioritario da terapisti in gamba e molto preparati, semplicemente perché hanno una visione diversa del trattamento riabilitativo.

Personalmente lo ritengo un approccio vincente nel tempo alle problematiche posturali e della schiena in particolare.

Raccontami la tua esperienza!

Il tuo fisioterapista rispetta i 5 punti?

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5 commenti a “I 5 punti per capire se è meglio cambiare fisioterapista

  1. Pingback: l’esercito dei falsi fisioterapisti

  2. Buongiorno,
    Grazie per queste informazioni.
    Ho 40 anni e da maggio 2015 (mentre le scrivo siamo a dicembre 2015), soffro di maldischiena a livello lombare. Non ho mai sofferto di maldischiena prima.
    Oggi ho l’appuntamento con il primo fisioterapista “della mia vita”.
    Ho letto i suggerimenti che lei a dettagliato, su come fare a capire se si tratta di un bravo fisioterapista o meno.
    Mi chiedo se esiste un metodo efficacie per trovare il fisioterapista “giusto”, per le mie specifiche necessità, senza andare a visitare direttamente tutti i fisioterapisti della zona mia zona (Lecco)… ?
    Grazie.

    • Ciao Riccardo,benvenuto su amalatuaschiena. Purtroppo non esiste un metodo efficace per identificare il terapista giusto. Ma sicuramente la prima cosa da valutare è quali specializzazioni ed in quali patologie abbia più esperienza. Posso sicuramente consigliarti quella che, a mio avviso, è la formazione più completa per trattare in modo competente la schiena: Rieducazione Posturale Globale e Metodo McKenzie. Il primo metodo permette di inquadrare il problema di schiena in un contesto globale, in rapporto al resto del corpo,il secondo è il solo metodo risolutivo per le discopatie ( protrusioni ed ernie del disco). Spero di esserti stata di aiuto. Aggiornami su come va il trattamento. A presto

  3. Buonasera, sono una ragazza di 38 anni ed è da ottobre che ho problemi di tensione cervicale a dx. Il dolore parte dala nuca fino a metà braccio. Faccio le pulizie di lavoro e sollecito ogni giorno la parte. Mi parte molto spesso una forte emicrania a dx mi prende la tempia e la sento pulsare appena mi muovo. Sono in cura da un fisioterapista ma ogni volta che mi manipola mi scatena il dolore, sto facendo anche agopuntura ma non sto migliorando x niente anzi.. mi ha insegnato esercizi x la zona e nonostante li ripeta ogni giorno il dolore è costante. Sto pensando sinceramente mi smettere xchè butto via soldi.

    • Ciao Elisa, credo che tu abbia già la risposta, se la terapia scatena il dolore e non c’è miglioramento evidentemente non è la terapia giusta. Questo non significa che la riabilitazione non serva a nulla, ma che questo terapista non sta perseguendo i giusti obiettivi. Molto probabilmente il problema è all’origine, non è stata posta una diagnosi e non è stato impostato di conseguenza un trattamento mirato ad eliminare la causa del dolore. il mio consiglio è di affidarti ad un professionista con competenze specifiche rispetto al trattamento della colonna vertebrale per capire se la causa è una discopatia oppure un problema su base posturale o di altra natura. Ovviamente la tua professione non aiuta, sarebbe opportuno durante le prime fasi del trattamento evitare di sollecitare la zona o attuare delle strategie per ridurle, ma questo devi concordarlo con il terapista che ti segue. Fare terapia senza modificare le abitudini di vita che producono il dolore non serve a nulla. In questo le Regole del corso gratuito potranno esserti di aiuto!. Fammi sapere.

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