Mal di schiena a scuola: non è solo una questione di zaino!

I bambini tornano sui banchi di scuola! Ed iniziano i problemi per la loro schiena!

Sono sempre più frequenti i casi di mal di schiena in età scolare, anche in assenza di problemi strutturali alla colonna vertebrale; cioè, anche quando la schiena del bambino è perfettamente sana!

Questo significa che, proprio in una fase delicata come quella dell’accrescimento, la schiena dei bambini, anche molto piccoli, viene sollecitata troppo!
In questo periodo imperversano articoli sui giornali e servizi in tv che puntano il dito sullo zaino e sulla sua pesantezza. Ma lo zaino non è il solo responsabile del mal di schiena!

I fattori che danneggiano la colonna vertebrale di un bambino a scuola, ma anche al di fuori di essa, sono 4 e tutti concorrono nello stesso modo a creare uno squilibrio!

1. Posture scorrette

I bambini tendono ad assumere delle posizioni sbagliate (a volte anche molto strane) e a mantenerle per molto tempo: accasciamento sulla sedia, appoggio della testa sul banco, inclinazione e rotazione del busto da un lato, ecc.

La loro schiena non viene mantenuta in asse, cioè in una posizione di equilibrio. Questo è dovuto soprattutto al tempo che viene trascorso in aula e all’impossibilità da parte del cervello di mantenere una posizione corretta a lungo se se si è impegnati a fare altro (studiare). Questi atteggiamenti sbagliati, con il passare del tempo, “convincono” il cervello del bambino a farli diventare un’abitudine!

 2. Sedentarietà

Molti bambini frequentano la scuola a tempio pieno (quindi per almeno 8 ore).

Fatta eccezione per le pause e l’attività fisica prevista dai programmi didattici, il bambino è costretto all’immobilità. Segue poi il tempo dedicato ai compiti a casa e quello trascorso al computer, ai video-giochi, al telefonino. . .
Mediamente, la giornata di un bambino, per una percentuale che va dal 50% fino all’80% del tempo (nei casi in cui non venga praticata alcuna attività sportiva), è sedentaria!

3. Inadeguatezza ed errata disposizione degli arredi
Lo sviluppo fisico dei bambini di questa età, che è fatto di grandi cambiamenti repentini e ripetuti nel corso di un ciclo scolastico, non trova pronte le scuole, che spesso presentano arredi di vecchia data, non adeguati alle nuove generazioni (più alte delle generazioni passate) e non proporzionati alle diverse fasi di sviluppo del bambino nel corso degli anni.

Spesso i banchi sono troppo piccoli ed il bambino è costretto ad assumere una postura scorretta, con la colonna piegata in avanti e le anche molto flesse.

Inoltre, la disposizione dei banchi rispetto agli arredi ed ai sussidi didattici, non è sempre corretta, favorendo l’insorgenza e la “fissazione” di posture scorrette.

4. Zaino

Il peso eccessivo degli zaini è ormai sotto accusa da anni. É da sfatare il luogo comune secondo cui lo zaino provocherebbe la scoliosi, ma determina sicuramente uno schiacciamento delle vertebre, un aumento della tensione muscolare ed un atteggiamento sbagliato.

Nonostante ciò, nessun provvedimento è stato adottato per diminuirne il peso. Ad esempio: scelta di libri di testo suddivisi in sotto-volumi più piccoli, dotazione di armadietti nelle scuole per il deposito dei libri, utilizzo (anche parziale) di libri di testo elettronici, ecc.

Quindi continuiamo ancora ad assistere a scene di bambini piccolissimi con zaini enormi, più grandi di loro!

Questi 4 fattori favoriscono l’insorgenza di dolori alla zona cervicale e lombare del bambino ed uno squilibrio della postura che si può strutturare nel tempo.

La fase della crescita è molto delicata. Il bambino si plasma molto facilmente, sia in senso negativo che positivo: può peggiorare e migliorare in poco tempo! Ovviamente non è possibile contare sulla loro consapevolezza e su una loro piena responsabilizzazione. Per questo devono intervenire i genitori e tutte le figure di riferimento che ruotano intorno al bambino (nonni, insegnanti, baby-sitter, istruttori) sotto la supervisione dei genitori.

Ma cosa può fare un genitore per prevenire questi problemi?

  • osservare sempre il bambino: come si muove, la posizione che assume in piedi, seduto, quando mangia, quando studia, sul divano. . .
  • stimolarlo ad assumere una posizione corretta. Se il bambino non riesce da solo, aiutarlo con qualche piccolo accorgimento:
    • attraverso un gioco in cui assumere una certa posizione
    • cambiando sedia, scegliendola adeguata alle sua dimensioni
    • utilizzando dei supporti, come il leggìo per la lettura o dei cuscinetti per mantenere una comoda postura corretta.

Insomma . . . non basta dire ad un bambino: “Stai dritto che ti viene la gobba!”

  • stimolare l’attività ludica e fisica: al di fuori della scuola il bambino deve muoversi. La scelta del modo dipende dalle inclinazioni e dai gusti del bambino: attività sportive, passeggiate, gite, ecc. La sua motivazione è importante, quindi occorre scegliere una cosa a lui congeniale! Non è importante cosa gli piace fare, è importante che lo faccia!
  • istruire tutte le persone che si occupano del bambino in merito ai punti sopra elencati.
  • osservare gli ambienti scolastici e, laddove si riscontrino evidenti problemi di inadeguatezza degli arredi, RICHIEDERNE FORMALMENTE LA SOSTITUZIONE O LA MODIFICA AL DIRIGENTE SCOLASTICO.
  • scegliere e gestire bene lo zaino:
    • preferire lo zaino con il trolley, magari concordando tale scelta con tutti i genitori della stessa classe, per evitare imbarazzo nei bambini
    • in alternativa, scegliere uno zaino proporzionato alle dimensioni del bambino (non troppo grande), con bretelle imbottite e cintura in vita.
    • evitare gli zaini a soffietto, che aumentando di capienza, invitano ad un riempimento eccessivo.
    • ridurre il volume e il peso dello zaino, eliminando tutto ciò che è superfluo ed eventualmente concordando con l’insegnante le modalità di gestione dei libri di testo (se proposto nel modo giusto, mettendo al centro l’interesse dei bambini, non dovrebbero esserci resistenze..)
    • indossare lo zaino su entrambe le spalle con la cinta allacciata

Genitori più consapevoli possono fare la differenza per la salute del proprio bambino ed agire per cambiare le cose che non vanno!

Raccontami la tua esperienza!

Come ti prendi cura della schiena di tuo figlio?

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